8° MEETING DEGLI STATI PARTE AL TRATTATO DI OTTAWA IN GIORDANIA
14-25 NOVEMBRE 2007

DIARIO DEL VIAGGIO

Il 14 novembre 2007 intorno alle h. 12.00 è iniziata un’esperienza per me davvero unica: insieme ad altri 7 volontari della Campagna Italiana contro le Mine, sono partita dall’aeroporto di Fiumicino per recarmi in Giordania. In questo straordinario Paese infatti, dal 18 al 22 novembre, si è tenuto l’8 Meeting degli Stati Parte al Trattato di Ottawa per la messa al bando delle mine antipersona e, in questo contesto, noi volontari abbiamo partecipato ai lavori della Conferenza portando rispettivamente avanti uno specifico compito e cercando di raggiungere gli obiettivi della Campagna ma anche quelli nostri personali... ed è a questi ultimi obiettivi personali che voglio riallacciarmi raccontando la mia esperienza, le sensazioni, i timori e i sentimenti in generale.   
La prima sensazione è stata soprattutto di preoccupazione per quello che mi aspettava, temevo di non essere all’altezza del compito assegnatomi e questo avrebbe rischiato di non farmi godere a pieno dell’opportunità offertami. La mia fortuna è stata però quella di condividere questa esperienza con gli altri volontari, persone normali che non conoscevo prima della partenza (a parte Elizabeth) persone però che per me sono state speciali... La scoperta e la conoscenza di Daria, Diego, Elizabeth, Francesca, Manuele, Maria e Valentina è stato il primo dono che ho ricevuto da questi giorni passati in Giordania!
Con il passare del tempo le preoccupazioni hanno lasciato spazio alla curiosità e alla voglia di conoscere una cultura che ho cercato, non di capire o interpretare ma, di viverla attraverso lo sguardo, i sapori e i suoni... una cultura che poco conoscevo e dalla quale mi sono fatta catturare senza fare resistenza!
Poi, come un’onda che non ti lascia il tempo di capire, mi sono trovata immersa nei lavori del Meeting e in particolare, per me e Elizabeth, del Model Review Conference. Dopo una prima iniziale tensione, mi sono rilassata e ho goduto della straordinaria occasione che mi è stata donata dalla Campagna e in particolare da Tiby, che già mi aveva fatto partecipare al Settimo Incontro degli Stati Parte a Ginevra nel 2006.
La presenza di tanti giovani provenienti da tutte le parti del mondo, tutti seriamente interessati e coinvolti nel problema delle mine e con i quali ho potuto condividere scambi di opinione, ha reso ancora più ricca e speciale la mia presenza in Giordania. (foto 1)
Il desiderio di conoscere, di comunicare e stare in mezzo a questa realtà è cresciuto giorno dopo giorno e mi ha portato a riflettere su quello che per me è stato il vero senso della nostra presenza a questo evento: ossia non dimenticare le vittime e le loro famiglie.
In particolare due sono stati gli incontri che più mi hanno fatto riflettere.
Il primo con Cornelio Sommaruga, Presidente del Centro Internazionale per lo Sminamento Umanitario di Ginevra (GICHD), il quale ha voluto incontrarci e presentarsi con il racconto della sua grande esperienza e del suo ruolo leader nel processo di Ottawa. Da tale racconto ho visto emergere la sua umanità nel ricordarci che la cosa che muoveva questo processo era innanzi tutto la sofferenza delle vittime e delle loro famiglie e il rispetto che si doveva alla loro sofferenza e dignità di persone colpite da quei mostruosi ordigni che sono le mine.
Un altro incontro che non ha potuto non segnarmi in positivo è stato proprio quello con le persone vittime delle mine, come Song Kosal e Tun Channareth, ambasciatori della ICBL, che con le loro parole cariche di speranza e di voglia di fare nonostante le sofferenze subite mi hanno lasciato forse il regalo più bello… mi hanno dimostrato e ricordato come la vita ci toglie ma ci dà anche e a loro è stato tolto molto ma allo stesso tempo gli è stato donato la capacità di amare e lottare per un mondo libero dalle mine affinché quello che è successo a loro possa non ripetersi!

Francesca Parente