India e Pakistan / Le mine in India

INDIA E PAKISTAN - LE MINE IN INDIA

Le mine in India

Quante mine ci sono in India?
L'India non ha rivelato questo dato, ma fonti affidabili hanno indicato una cifra compresa tra i 4 e i 5 milioni di ordigni. Non è però chiaro quante di queste mine siano nel terreno e quante invece conservate negli arsenali.

In quali parti dell'India sono state usate le mine?
L'India sostiene che l'uso delle mine è autorizzato solo lungo i confini nazionali, durante periodi di allarme per la sicurezza nazionale, e comunque mai nei conflitti interni. Malgrado questo, le mine sono state utilizzate in numerosi conflitti di varia natura, e soprattutto nelle zone di confine con la Cina e il Pakistan.

Le forze armate indiane hanno infatti usato mine terrestri nelle guerre contro il Pakistan del 1947-48, del 1965 e del 1971, e in quella contro la Cina nel 1962. Inoltre, i gruppi ribelli nella regione di Jammu e del Kashmir (il cui controllo è oggetto di una disputa con il Pakistan) continuano a usare, collocandoli spesso lungo le strade, cosiddetti "ordigni esplosivi improvvisati" che hanno esattamente gli stessi effetti delle mine.

Nel dicembre 2001, in occasione di una nuova impennata della tensione con il paese vicino, l'esercito indiano ha collocato mine terrestri lungo i circa 3.000 km di confine con il Pakistan. A causa di questa pericolosa "semina", gli abitanti di alcuni villaggi hanno dovuto abbandonare i loro campi, resi insicuri dalle mine.

Nella maggior parte dei casi, la collocazione delle mine disseminate durante ciascun conflitto è stata riportata su mappe e gli ordigni sono stati rimossi dal corpo del Genio a guerra finita. Alcuni di questi però hanno nel frattempo cambiato posizione, o sono stati trascurati nelle operazioni di bonifica, senza contare che per alcune aree non esistono mappe dei campi minati. Questo significa che esiste in varie zone del paese un pericolo reale per la popolazione civile.

Le mine costituiscono un problema serio in India?
Fonti ufficiali sostengono che l'India non è afflitta dal flagello delle mine, dal momento che queste vengono rimosse dall'esercito al termine di ciascun conflitto. Malgrado gli sforzi fatti per bonificare le aree minate, alcuni ordigni sono però sfuggiti agli sminatori, ed altri sono stati recentemente collocati dall'esercito indiano lungo il confine con il Pakistan, e in altre zone ad opera dei gruppi ribelli del Kashmir.

Secondo i dati resi noti dal governo indiano nel 2000, nella regione di Jammu e del Kashmir sono morti 129 civili, ed altri 715 sono rimasti feriti, a causa dell'esplosione di mine o "ordigni esplosivi improvvisati".

E' nella regione di Jammu e nel Kashmir che si verifica la maggior parte di incidenti da mine, oltre che nelle aree di confine che, pur non essendo densamente popolate, e malgrado gli sforzi fatti da polizia ed esercito per avvertire la popolazione del pericolo, sono teatro di svariati incidenti di questo tipo ogni anno.

L'India è un paese produttore di mine?
Sì, attualmente ne produce due tipi, ma esistono piani per avviare la produzione di altri modelli. Il Governo indiano ha comunque affermato che dal 1° gennaio 1997 si producono esclusivamente mine rintracciabili con il metal detector, la cui identificazione e rimozione è quindi più semplice.

Le mine indiane vengono esportate?
L'India ha affermato di non aver mai importato o esportato mine e ha dichiarato una moratoria sulle esportazioni a partire dal 3 di maggio del 1996.

Perché l'India non ha aderito al Trattato per la Messa al Bando delle Mine?
Secondo il governo indiano, questa scelta è giustificata principalmente dalla preoccupazione per la sicurezza del confine con il Pakistan, soprattutto alla luce della disputa per il Kashmir. L'India ritiene che la presenza di mine lungo il confine sia necessaria per garantire la sicurezza nazionale. Il Pakistan, del resto, non ha aderito al Trattato per lo stesso motivo. Ciascuno dei due paesi ha dichiarato che aderirà al Trattato quando anche l'altro lo farà.

La situazione è simile a quella vissuta da Grecia e Turchia, due paesi divisi da secoli di rivalità. La Grecia ha firmato il Trattato (senza però ratificarlo), la Turchia no. Il 6 aprile 2001, i due paesi hanno però rilasciato una dichiarazione congiunta nella quale si impegnano a collaborare per giungere insieme alla piena adesione al Trattato per la Messa al Bando delle Mine, che è ormai attesa entro la fine di giugno del 2003. E' da sperare che anche India e Pakistan vogliano seguire l'esempio di Grecia e Turchia.