
INDIA E PAKISTAN - LE MINE IN PAKISTAN
Quante mine ci sono in Pakistan?
In Pakistan c'è una riserva di circa 6 milioni di mine: una cifra, però, né confermata né smentita dalle autorità pakistane. L'unica informazione certa, e che conferma la presenza e l'uso di questi ordigni, è che si sta procedendo a rendere le mine esistenti rintracciabili con il metal detector, collocando un dischetto di metallo su ciascuna mina al momento della posa.
In quali parti del Pakistan sono state usate le mine?
L'esercito pakistano ha usato le mine nelle guerre con l'India del 1947-48, 1965 e 1971, e nel conflitto del 1979 con l'allora Unione Sovietica. Il Pakistan continua inoltre ad adottare una dottrina militare di difesa che prevede l'utilizzo delle mine per proteggere i confini nazionali. L'esercito pakistano ha usato le mine in occasione di scontri con le forze indiane nelle regioni di Jammu e del Kashmir (Pakistan nord-orientale) ed intende continuare ad usarle in caso di ulteriore pericolo in futuro. Le mine sono state inoltre usate nel Distretto di Kholu, nella provincia del Balucistan, che si trova nella parte occidentale del paese.
Inoltre, nel 2000 sono state sequestrate a gruppi ribelli attivi nel Kashmir 386 mine antipersona ed anticarro e ci sono indicazioni dell'uso di mine (alcune delle quali di fattura artigianale) in conflitti tribali e dispute interpersonali.
Le mine costituiscono un problema serio in Pakistan?
Il governo afferma che il Pakistan non è un paese colpito dalle mine, pur ammettendo che ci sono dei problemi nelle zone alla frontiera con l'Afghanistan che sono teatro di disturbi e non sono sotto il pieno controllo delle autorità per via della permeabilità dei confini.
In Pakistan le mine hanno fatto centinaia di vittime e causato gravi ripercussioni socioeconomiche. Molte delle vittime sono state causate dalle mine dette "Farfalla" che assomigliano a dei giocattoli e sono state sparse in grande quantità e su vaste estensioni di terreno da aerei ed elicotteri sovietici ed afgani al tempo dell'invasione dell'Afghanistan da parte dell'URSS.
Dal 1980 si sono contate 599 vittime delle mine, di cui 261 (pari al 44%) sono morte e 253 (il 42%) hanno dovuto subire amputazioni. Il 35% di queste vittime è rappresentato da donne impiegate in lavori agricoli, e il 29% da bambini e ragazzi con meno di 18 anni. Il 40% degli incidenti si è verificato durante il lavoro nei campi, il pascolo degli animali o il transito in zone rurali, mentre il 21% ha coinvolto persone che stavano semplicemente passeggiando.
Anche il Pakistan produce mine?
La Pakistan Ordnance Factories, impresa statale di munizioni, produce sei diversi tipi di mine antipersona. Dal 1° gennaio 1997 si producono solo mine identificabili con il metal detector. Inoltre, la produzione di cosiddette "mine a frammentazione" è stata abbandonata, e dal 1999 sono stati introdotti modelli più sicuri, con meccanismi di autodistruzione o auto-disattivazione.
Le mine pakistane vengono esportate?
Le ultime esportazioni di mine registrate risalgono al 1991. La moratoria unilaterale dichiarata nel 1997 è stata poi trasformata ufficialmente in divieto nel febbraio 1999. Tuttavia, il Pakistan è stato sospettato di fornire mine a gruppi armati attivi in Kashmir, pur avendo sempre smentito ogni accusa in questo senso.
Perché il Pakistan non ha aderito al Trattato per la Messa al Bando delle Mine?
Il Pakistan afferma che questo dipende dall'applicazione di una dottrina militare di difesa che prevede l'uso di tutti i mezzi a disposizione per proteggere i confini e la sovranità nazionale, e dalla preoccupazione per l'annoso conflitto con l'India per la regione contesa del Kashmir.
Il governo pakistano sostiene che in questa situazione gli sarebbe difficile aderire al Trattato a meno che non si identifichino metodi di difesa alternativi.
|