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LANDMINE MONITOR 2003 - SCHEDA RIASSUNTIVA

EMBARGO: 9 SETTEMBRE 2003

PRODUZIONE
Paesi produttori: 15

  • 9 in Asia - Birmania, Cina, Corea del Nord, Corea del Sud, India, Nepal, Pakistan, Singapore e Vietnam
  • 3 in Medio Oriente - Egitto, Iran, Iraq
  • 2 in America - Cuba e Stati Uniti
  • 1 in Europa - Russia

    USO
    Paesi in cui è stato confermato l'uso di mine da parte delle forze governative: 6 (9 nell'anno precedente, 13 in quello prima ancora)

  • 4 in Asia: Birmania India Nepal Pakistan
  • 1 in Medio Oriente: Iraq
  • 1 in Europa: Russia
    (denunce di uso anche da parte di forze governative in Burundi, Georgia e Sudan)

    Paesi in cui è stato fatto uso di mine da parte di gruppi di opposizione armata: 11 (14 nell'anno precedente)

  • 4 in Africa: Burundi, Repubblica Democratica del Congo, Somalia e Sudan
  • 1 in America: Colombia
  • 4 in Asia: Birmania, Filippine, India e Nepal
  • 2 in Europa: Georgia e Russia

    Cessazione dell'uso di mine -- E' cessato l'uso in Afghanistan (dopo la caduta dei talibani), Angola (dopo l'accordo di pace dell'aprile 2002) e Sri Lanka (con il cessate il fuoco del dicembre 2001). L'uso in Nepal era aumentato notevolmente sia da parte dell'esercito (che ha ammesso di aver collocato circa 100,000 mine in 75 distretti del Paese) che dei gruppi maoisti di opposizione, ma è si è di nuovo interrotto con la tregua del gennaio 2003 (ora rotta).

    Intensificazione dell'uso di mine -- Si è intensificato l'uso di mine nel conflitto colombiano sia da parte dei gruppi guerriglieri FARC-EP e UC-ELN che da parte delle formazioni paramilitari dell'AUC. Anche in Burundi si è registrato un crescente uso di mine sia da parte delle forze governative (che lo negano) che di quelle di opposizione. L'uso di mine sembra essere continuato anche dopo l'accordo di cessate il fuoco siglato nel dicembre 2002 che lo proibiva espressamente.

    Nuovi casi di uso delle mine -- L'Iraq è l'unico paese che si è aggiunto alla lista di utilizzatori nel periodo coperto dal rapporto. In Birmania è stato confermato l'uso di mine da parte di altri due gruppi di opposizione armata, il che porta a 15 il numero delle fazioni che utilizzano mine in quel Paese. Nelle Filippine Il Fronte di liberazione Islamico Moro (MILF) ha ripreso ad usare mine malgrado avesse sottoscritto un impegno a non farne più uso.

    PAESI COLPITI
    Paesi colpiti: 82

  • 23 nell'Africa sub-sahariana: Angola, Burundi, Ciad, Eritrea, Etiopia, Gibuti, Guinea Bissau, Liberia, Malawi, Mauritania, Mozambico, Namibia, Niger, Ruanda, Repubblica Democratica del Congo, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Swaziland, Uganda, Zambia e Zimbabwe. (ed inoltre: Somaliland)
  • 10 in America: Cile, Colombia, Cuba, Ecuador, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Perù e Venezuela. (Ed inoltre: isole Falkland/Malvinas)
  • 14 in Asia: Afghanistan, Bangladesh, Birmania, Cambogia, Cina, Corea del Nord, Corea del Sud, Filippine, India, Laos, Nepal, Pakistan, Sri Lanka, Tailandia, Vietnam.
  • 21 in Europa e Asia Centrale: Albania, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Cipro, Croazia, Danimarca, Georgia, Grecia, Kirghizistan, Macedonia, Moldova, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Serbia Montenegro, Tagichistan, Turchia, Ucraina e Uzbechistan. (Ed inoltre: Abkazia, Cecenia, Kosovo e Nagorno-Karabakh)
  • 14 in Medio Oriente e Nord Africa: Algeria, Egitto, Giordania, Iran, Iraq, Israele, Kuwait, Libano, Libia, Marocco, Oman, Siria, Tunisia, Yemen, (tutti tranne Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti e Qatar). (Mine e ordigni inesplosi inoltre infestano i Territori Palestinesi Occupati e il Sahara Occidentale. E' possibile che si siano verificati incidenti in Libia, ma mancano elementi certi di conferma).

    Rispetto al 2001 sono usciti dalla lista Congo e Costa Rica, ed anche Salvador, Estonia, Kenya, Lettonia, Lituania, Mongolia e Ungheria dove il problema è costituito per lo più da ordigni inesplosi e ha un impatto molto limitato sulla popolazione. Si è invece aggiunto il Venezuela.

    Paesi in cui si sono registrate nuove vittime: 65

  • 20 in Africa (+ il territorio del Somaliland): Angola, Burundi, Ciad, Eritrea, Etiopia, Guinea Bissau, Kenya, Malawi, Mauritania, Mozambico, Namibia, Niger, Ruanda, Repubblica Democratica del Congo, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Swaziland, Uganda, Zambia e Zimbabwe
  • 5 in America: Cile, Colombia, Ecuador, Nicaragua e Perù. (inoltre in Salvador si sono registrate vittime da ordigni inesplosi)
  • 15 in Asia: Afghanistan, Birmania, Cambogia, Cina, Corea del Nord, Corea del Sud, Filippine, India, Indonesia (da ordigni esplosivi improvvisati), Laos, Nepal, Pakistan, Sri Lanka, Tailandia, Vietnam
  • 15 in Europa e Asia Centrale: Albania, Azerbaigian, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Croazia, Georgia, Grecia, Kirghizistan, Macedonia, Russia, Serbia Montenegro, Tagichistan, Turchia, Ucraina e Uzbechistan
  • 10 in Medio Oriente e Nord Africa: Algeria, Egitto, Giordania, Iran, Iraq, Kuwait, Libano, Siria, Tunisia e Yemen

    Tra le vittime registrate nel 2002 si annoverano anche cittadini di 39 Paesi (15 dei quali liberi da mine) uccisi o feriti mentre si trovavano all'estero. Tra i morti si contano quattro italiani: un soldato ucciso dallo scoppio di una mina in Macedonia nel maggio 2002 e tre turisti uccisi da una mina anticarro esplosa al passaggio della loro jeep in Niger (gennaio 2003).
    Nell'aprile 2003 un gruppo di soldati italiani è rimasto inoltre ferito nello scoppio di una mina nella provincia di Khost in Afghanistan.

    I FINANZIAMENTI PER LA MINE ACTION
    Nel 2002 governi e istituzioni hanno devoluto ad attività di mine action 309 milioni di dollari (un aumento di 72 milioni di dollari rispetto all'anno precedente).
    In tutto, dal 1992 al 2002, sono stati devoluti a queste attività 1.7 miliardi di dollari (il 70% dei quali negli ultimi 5 anni, ossia dopo la firma del Trattato di Ottawa).
    (NB queste cifre non comprendono i fondi spesi per attività di ricerca e sviluppo relative alle tecniche di sminamento etc.)

    Paese/ente donatore

    Contributo 2002 in milioni di US $

    Contributo 2001

    in milioni di US $

    USA

    63.7  (-)

    69.2

    Giappone

    49,4  (+)

      7.2

    Commissione Europea

    38.7  (+)

    25.3

    Norvegia

    25.2  (+)

    19.7

    Germania

    19.4  (+)

    12.3

    Olanda

    16     (+)

    13.9

    Canada

    15.1  (+)

    15.5

    Regno Unito

    14     (-)

    15.4

    Danimarca

    10.6  (-)

    14.4

    Svizzera

    9.1    (+)

    8.4

    Australia

    8.7    (+)

    6.6

    Italia

    8.7    (+)

    5

    Svezia

    7.3    (-)

    9.9

    Finlandia

    4.6    (+)

    4.5

    Francia

    3.6    (+)

    2.7

    Belgio

    3.1    (+)

    1.9

    Cina

    3*   

    Dato non dispon.

    Austria

    2       (+)

    0.9

    Irlanda

    1.6     (-)

    2

    Grecia

    1.5   

    Dato non dispon.

    Nuova Zelanda

    1.1    (+)

    0.95

    Lussemburgo

    1.1

    Dato non dispon.

    Arabia Saudita

    1

    Dato non dispon.

    Altri

    1

     

     

    *valore dell’equipaggiamento donato per operazioni di sminamento in Libano ed Eritrea

     

    I finanziamenti complessivi per la mine action negli ultimi 5 anni

     

    Anno

    Finanziamenti in milioni di US $

    2002

    309

    2001

    237

    2000

    241

    1999

    220

    1998

    180 (+ circa altri 9)

     

     

    PAESI RICEVENTI

    Principali beneficiari dei finanziamenti per la mine action nel 2002:

    Paese

    Cifra ricevuta in milioni di US $

    Afghanistan

    64.3  (+50 milioni rispetto al 2001)

    Iraq settentrionale

    30.6

    Cambogia

    27.3

    Angola

    21.2

    Vietnam

    17.7  (+ 12 milioni rispetto al 2001)

    Mozambico

    16.9

    Bosnia - Erzegovina

    15.8

    Eritrea

    11.1

    Croazia

    10.3

    Laos

    8

     

    I FINANZIAMENTI ITALIANI PER LA MINE ACTION

     

    Il governo italiano complessivamente negli ultimi 5 anni ha finanziato progetti di mine action per un valore di circa 35.4 milioni di euro così ripartiti

     

    2002

    9.91 milioni di euro

    2001

    11.2 miliardi di lire

    2000

    4.3 miliardi di lire

    1999

    13.9 miliardi di lire

    1998

    20  miliardi di lire

     

    I 9.91 milioni di euro erogati nel 2002 sono stati così ripartiti:

     

    1. Contributi a Paesi colpiti dalle mine

    Paese

    Cifra

    Attività

    Agenzia

    Afghanistan

    1 milione

    sminamento umanitario e bonifica ordigni inesplosi

    UNMAS

    Angola

    1 milione

    Supporto tecnico al piano nazionale di mine action

    UNDP

    Angola

    1.8 milioni

    Mine risk education

    UNICEF

    Azerbaigian

    200.000 euro

    Sviluppo di capacità di mine action nazionale

    UNDP

    Bosnia

    Erzegovina

    1.1 milioni

    Appoggio strutturale al centro di mine action

    UNDP

    Bosnia

    Erzegovina

    725.000 euro

    Mine risk education

    UNICEF

    Ciad

    200.000

    Mine action

    UNDP

    Etiopia

    200.000

    Coordinamento mine action

    UNDP

    Etiopia

    300.000

    Mine risk education

    UNICEF

    Laos

    150.000

    Programma nazionale ordigni inesplosi

    UNDP

    Mozambico

    450.000

    Programma accelerato di sminamento

     

    Mozambico

    450.000

    Istituto Nazionale di Sminamento

    UNDP

    Russia/ Cecenia

    100.000

    Assistenza alle vittime

    Comitato Internazionale

    Croce Rossa

    Sri Lanka

    400.000 euro

    Mine action

    UNDP

    Sudan

    158.000

    Mine action di emergenza

    UNMAS

    Yemen

    500.000

    Supporto allo sviluppo di un programma nazionale di mine action

    UNDP

     


     

    2. Contributi a organizzazioni

     

    Organizzazione

    Cifra

    Attività

    UNMAS

    195.000

    Base di intervento rapido a Brindisi

    Geneva Call

    100.000

    Promozione universalizzazione della messa al bando presso entità non statali in Africa e America

    Geneva International Centre for Humanitarian
    Demining

    (GICHD)

    212.000

    Varie

    Organizzazione degli Stati Americani (OSA)

    250.000

    Sostegno a programmi di sminamento umanitario in America Centrale

     

     

     

     

     

    Per il 2003,  i fondi stanziati in base alla Legge 58/2001 (che istituisce il Fondo per lo Sminamento Umanitario) hanno subito un drastico ridimensionamento, e ammontano a 2.580.000 euro così ripartiti:

     

    Angola

    700.000

     

    Iraq

    500.000

     

    Bosnia

     400.000

    Azerbaigian

    200.000

    Yemen

    200.000

    Croazia

    158.000

    OSA

    100.000

    GICHD

    122.000

    Centro Reazione rapida Brindisi

    100.000

    Geneva Call

    100.000