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LANDMINE MONITOR 2003 - SCHEDA RIASSUNTIVA
EMBARGO: 9 SETTEMBRE 2003
PRODUZIONE
USO
Paesi in cui è stato fatto uso di mine da parte di gruppi di opposizione armata: 11 (14 nell'anno precedente)
Cessazione dell'uso di mine -- E' cessato l'uso in Afghanistan (dopo la caduta dei talibani), Angola (dopo l'accordo di pace dell'aprile 2002) e Sri Lanka (con il cessate il fuoco del dicembre 2001). L'uso in Nepal era aumentato notevolmente sia da parte dell'esercito (che ha ammesso di aver collocato circa 100,000 mine in 75 distretti del Paese) che dei gruppi maoisti di opposizione, ma è si è di nuovo interrotto con la tregua del gennaio 2003 (ora rotta).
Intensificazione dell'uso di mine -- Si è intensificato l'uso di mine nel conflitto colombiano sia da parte dei gruppi guerriglieri FARC-EP e UC-ELN che da parte delle formazioni paramilitari dell'AUC. Anche in Burundi si è registrato un crescente uso di mine sia da parte delle forze governative (che lo negano) che di quelle di opposizione. L'uso di mine sembra essere continuato anche dopo l'accordo di cessate il fuoco siglato nel dicembre 2002 che lo proibiva espressamente.
Nuovi casi di uso delle mine -- L'Iraq è l'unico paese che si è aggiunto alla lista di utilizzatori nel periodo coperto dal rapporto. In Birmania è stato confermato l'uso di mine da parte di altri due gruppi di opposizione armata, il che porta a 15 il numero delle fazioni che utilizzano mine in quel Paese. Nelle Filippine Il Fronte di liberazione Islamico Moro (MILF) ha ripreso ad usare mine malgrado avesse sottoscritto un impegno a non farne più uso.
PAESI COLPITI
Rispetto al 2001 sono usciti dalla lista Congo e Costa Rica, ed anche Salvador, Estonia, Kenya, Lettonia, Lituania, Mongolia e Ungheria dove il problema è costituito per lo più da ordigni inesplosi e ha un impatto molto limitato sulla popolazione. Si è invece aggiunto il Venezuela.
Paesi in cui si sono registrate nuove vittime: 65
Tra le vittime registrate nel 2002 si annoverano anche cittadini di 39 Paesi (15 dei quali liberi da mine) uccisi o feriti mentre si trovavano all'estero. Tra i morti si contano quattro italiani: un soldato ucciso dallo scoppio di una mina in Macedonia nel maggio 2002 e tre turisti uccisi da una mina anticarro esplosa al passaggio della loro jeep in Niger (gennaio 2003).
I FINANZIAMENTI PER LA MINE ACTION
Paese/ente
donatore Contributo
2002 in milioni di US $ Contributo
2001 in
milioni di US $ USA 63.7 (-) 69.2 Giappone 49,4 (+) 7.2 Commissione
Europea 38.7 (+) 25.3 Norvegia 25.2 (+) 19.7 Germania 19.4 (+) 12.3 Olanda 16 (+) 13.9 Canada 15.1 (+) 15.5 Regno
Unito 14 (-) 15.4 Danimarca
10.6 (-) 14.4 Svizzera 9.1
(+) 8.4 Australia 8.7
(+) 6.6 Italia 8.7
(+) 5 Svezia 7.3
(-) 9.9 Finlandia 4.6
(+) 4.5 Francia 3.6
(+) 2.7 Belgio 3.1 (+) 1.9 Cina 3* Dato non dispon. Austria 2
(+) 0.9 Irlanda 1.6
(-) 2 Grecia 1.5 Dato non dispon. Nuova
Zelanda 1.1
(+) 0.95 Lussemburgo 1.1 Dato non dispon. Arabia
Saudita 1 Dato non dispon. Altri 1 *valore
dell’equipaggiamento donato per operazioni di sminamento in Libano ed Eritrea I
finanziamenti complessivi per la mine action negli ultimi 5 anni Anno Finanziamenti
in milioni di US $ 2002 309 2001 237 2000 241 1999 220 1998 180 (+
circa altri 9) PAESI
RICEVENTI Principali
beneficiari dei finanziamenti per la mine action nel 2002: Paese Cifra
ricevuta in milioni di US $ Afghanistan 64.3
(+50 milioni rispetto al 2001) Iraq
settentrionale 30.6 Cambogia 27.3 Angola 21.2 Vietnam 17.7 (+
12 milioni rispetto al 2001) Mozambico 16.9 Bosnia -
Erzegovina 15.8 Eritrea 11.1 Croazia 10.3 Laos 8 I
FINANZIAMENTI ITALIANI PER LA MINE ACTION Il governo
italiano complessivamente negli ultimi 5 anni ha finanziato progetti di mine
action per un valore di circa 35.4 milioni di euro così ripartiti 2002 9.91
milioni di euro 2001 11.2
miliardi di lire 2000 4.3
miliardi di lire 1999 13.9
miliardi di lire 1998 20
miliardi di lire I 9.91
milioni di euro erogati nel 2002 sono stati così ripartiti: 1.
Contributi a Paesi colpiti dalle mine Paese Cifra Attività Agenzia Afghanistan 1 milione sminamento
umanitario e bonifica ordigni inesplosi UNMAS Angola 1 milione Supporto
tecnico al piano nazionale di mine action UNDP Angola 1.8
milioni Mine risk
education UNICEF Azerbaigian
200.000
euro Sviluppo
di capacità di mine action nazionale UNDP Bosnia Erzegovina 1.1
milioni Appoggio
strutturale al centro di mine action UNDP Bosnia Erzegovina 725.000
euro Mine risk
education UNICEF Ciad 200.000 Mine
action UNDP Etiopia 200.000 Coordinamento
mine action UNDP Etiopia 300.000 Mine risk
education UNICEF Laos 150.000 Programma
nazionale ordigni inesplosi UNDP Mozambico 450.000 Programma
accelerato di sminamento Mozambico 450.000 Istituto
Nazionale di Sminamento UNDP Russia/ Cecenia 100.000 Assistenza
alle vittime Comitato
Internazionale Croce
Rossa Sri Lanka
400.000
euro Mine
action UNDP Sudan 158.000 Mine
action di emergenza UNMAS Yemen 500.000 Supporto
allo sviluppo di un programma nazionale di mine action UNDP 2.
Contributi a organizzazioni Organizzazione Cifra Attività UNMAS 195.000 Base di intervento
rapido a Brindisi Geneva Call 100.000 Promozione
universalizzazione della messa al bando presso entità non statali in Africa e
America Geneva
International Centre for Humanitarian (GICHD) 212.000 Varie
Organizzazione
degli Stati Americani (OSA) 250.000 Sostegno
a programmi di sminamento umanitario in America Centrale Per il
2003, i fondi stanziati in base alla Legge 58/2001 (che istituisce il Fondo
per lo Sminamento Umanitario) hanno subito un drastico ridimensionamento, e
ammontano a 2.580.000 euro così ripartiti: Angola 700.000 Iraq 500.000 Bosnia 400.000 Azerbaigian 200.000 Yemen 200.000 Croazia 158.000 OSA 100.000 GICHD 122.000 Centro
Reazione rapida Brindisi 100.000 Geneva Call 100.000 |