Terza di Revisione della Convenzione sulle Munizioni Cluster
Conclusa la 3° Conferenza di Revisione della Convenzione sulle Munizioni Cluster. Il divieto sulle munizioni a grappolo rimane saldo, gli Stati condannano qualsiasi utilizzo, mentre la Thailandia ammette di averle impiegate
(Vientiane, 18 settembre 2026) In occasione della Terza Conferenza di Revisione della Convenzione sulle Munizioni Cluster (CCM), tenutasi a Vientiane, nella Repubblica Democratica Popolare del Laos, gli Stati Parte hanno espresso messaggi decisi a sostegno della norma contro le munizioni a grappolo.
La Conferenza si è aperta con la dichiarazione di Timor Est di voler aderire alla Convenzione, evento celebrato con una cerimonia nel corso della settimana, unendosi ai paesi che proteggono i civili rifiutando le munizioni a grappolo, e rappresentando un passo significativo per il divieto nel Sud-Est asiatico. La Convenzione per Timor Est entrerà in vigore sei mesi dopo la data del deposito del proprio strumento di adesione presso il Segretariato Generale delle Nazioni Unite a New York.
La Thailandia, che partecipa alla Conferenza come Stato osservatore, ha confermato tramite il suo viceministro degli Affari Esteri S.E. Sarun Charoensuwan, che le sue forze armate hanno utilizzato munizioni a grappolo nel recente conflitto armato con la Cambogia.
Inoltre, nel maggio 2026 sono state sollevate serie preoccupazioni riguardo all’uso di munizioni a grappolo nel territorio del Mali, Stato Parte della Convenzione.
Diversi Stati Parte hanno espresso preoccupazione per l’uso riportato e hanno chiesto che venisse avviata un’indagine. Pur respingendo le accuse, il Mali ha comunicato alla Conferenza la propria disponibilità a collaborare agli sforzi volti ad accertare i fatti.
Gli Stati parte hanno inoltre espresso ancora una volta profondo rammarico per il ritiro della Lituania dalla Convenzione nel 2025, il primo caso in cui uno Stato parte ha abbandonato il Trattato. Sono state sottolineate le ripercussioni negative che il ritiro potrebbe avere sul diritto internazionale umanitario e gli Stati Parte si sono impegnati a intensificare gli sforzi per l’Universalizzazione della Convenzione e delle sue norme.
Allo stesso tempo, la Conferenza di revisione ha messo in luce i grandi progressi sul campo derivanti da un trattato adottato 18 anni fa. Tutti gli Stati Parte con obblighi di distruzione delle scorte li hanno adempiuti, eliminando 1,49 milioni di munizioni a grappolo contenenti 179 milioni di submunizioni, mentre otto Stati parte hanno completato la bonifica dei propri terreni contaminati, rispetto ai sette registrati in occasione dell’ultima Conferenza di revisione. Gli Stati Parte hanno inoltre riconosciuto l’assistenza alle vittime come un obbligo permanente e si sono impegnati a garantire la partecipazione piena e significativa dei sopravvissuti alle decisioni che li riguardano.
