Il 6 aprile 2016 Cuba ha depositato presso le Nazioni Unite di New York lo strumento per accedere alla Convenzione sulle Munizioni Cluster (CCM) come dichiarato a settembre 2015 durante la Prima Conferenza di Revisione della CMM che si è svolta a Dubrovnik, in Croazia.

Con l’accesso di Cuba, il numero dei paesi che hanno aderito alla CCM sale a 119, e Cuba è il 99novesimo che attraverso l’accesso, ha ratificato la Convenzione che entrerà in vigore il primo ottobre 2016.

Cuba non ha partecipato al processo diplomatico conosciuto come il Processo di Oslo, motivando la posizione con il fatto che il processo si svolgesse fuori dalla cornice delle Nazioni Unite.

Secondo quanto riportato dal Cluster Monitor Report, Cuba non ha mai usato, prodotto od esportato munizioni cluster, mentre si ritiene che possegga delle scorte, sebbene il paese non lo abbia mai confermato. La Cluster Munition Coalition (CMC) si augura che all’interno del report sulla trasparenza che Cuba dovrà presentare nel 2017, riporti informazioni sulle suddette scorte, per procedere in seguito alla loro distruzione.

La decisione di aderire alla CCM da parte di Cuba[1] potrebbe avere un impatto positivo sugli altri 9 paesi che nella regione americana non hanno ancora aderito alla Convenzione (Argentina; Bahamas; Barbados; Brasile; Dominica; Santa Lucia; Suriname; US; Venezuela) e sui due paesi che hanno firmato, Haiti e Jamaica, ma che non hanno ancora ratificato.



[1] Cuba e gli USA sono gli unici due paesi della regione a non aver ancora firmato il Trattato di Ottawa per la messa al bando delle mine del 1997.