



Mine Action
Cos’è la Mine Action
La Mine Action è un insieme di attività umanitarie volte a ridurre l’impatto delle mine antipersona, delle munizioni a grappolo, degli ordigni esplosivi inesplosi (UXO) e altri residuati bellicii esplosivi (ERW) sulle popolazioni civili.
Il suo obiettivo principale è garantire sicurezza umana, proteggere i civili, sostenere le vittime e permettere alle comunità colpite dai conflitti armati di ricostruire il proprio futuro in condizioni di dignità e sicurezza.
La Mine Action è riconosciuta dalle Nazioni Unite come uno strumento essenziale per la pace, lo sviluppo sostenibile e la tutela dei diritti umani.
La Mine Action non riguarda solo la rimozione fisica degli ordigni, ma affronta le conseguenze umane, sociali ed economiche lasciate dalla violenza armata. Le mine e i residuati esplosivi continuano a uccidere e mutilare anche molti anni dopo la fine dei conflitti, colpendo in modo sproporzionato civili, bambini e persone che vivono di agricoltura o pastorizia. Per questo la Mine Action adotta un approccio integrato e di lungo periodo, basato sulla partecipazione delle comunità locali e sul rispetto degli standard internazionali.
I cinque pilastri della Mine Action
Bonifica umanitaria
La rimozione e distruzione di mine antipersona e ordigni inesplosi dai territori contaminati, per restituire sicurezza, accesso alla terra, libertà di movimento e opportunità di sviluppo alle comunità colpite.
Mira a bonificare i territori in modo che i civili possano acquisire nuovamente la libertà di movimento, accedere ad acqua, cibo, scuole, ospedali, utilizzare infrastrutture, senza essere costantemente sotto la minaccia di pericoli esplosivi; consente inoltre ai rifugiati e sfollati di fare ritorno in sicurezza alle loro case. È un’attività indispensabile per ripristinare la pace e la sicurezza a livello comunitario. Comprende operazioni di rilievi, mappatura e marcatura dei campi minati, nonché l’effettiva rimozione di mine, munizioni cluster e altri ordigni inesplosi dal terreno.


Educazione al rischio
Attività di sensibilizzazione, informazione e formazione rivolte alle popolazioni esposte, in particolare bambini e comunità rurali, per ridurre il numero di incidenti e promuovere comportamenti sicuri
L’educazione al rischio di ordigni esplosivi (EORE) si riferisce alle attività educative volte a ridurre il rischio di incidenti da mine e ordigni inesplosi tra la popolazione civile. È un’attività imprescindibile attraverso cui, grazie a campagne di informazione pubblica, istruzione e formazione rivolte alle comunità, si promuove la consapevolezza e il cambiamento comportamentale necessari a ridurre il rischio di incidenti a un livello in cui le persone possano convivere in sicurezza con la presenza di campi minati.
Assistenza alle vittime
Supporto medico, psicologico, protesico e riabilitativo, insieme a programmi di reinserimento sociale ed economico per le persone sopravvissute e le loro famiglie.
Fornire assistenza alle vittime è un obbligo degli Stati Parte della Convenzione sulla messa al bando delle mine antipersona e della Convenzione sulle Munizioni Cluster. L’assistenza è fornita attraverso una serie di azioni concrete per soddisfare le esigenze immediate e a lungo termine dei sopravvissuti, delle loro famiglie e delle comunità. L’assistenza oltre alle cure mediche di emergenza e continue, include la riabilitazione fisica, il sostegno psicosociale e inclusione socioeconomica, oltre a leggi e politiche pubbliche che promuovano un’assistenza e una protezione efficaci per tutti i cittadini disabili.


Distruzione delle scorte
L’eliminazione delle scorte di mine antipersona e di altre armi proibite, per prevenire futuri utilizzi e incidenti e ridurre il rischio di proliferazione.
Incoraggiare e fornire supporto tecnico ai Paesi per distruggere i loro arsenali di mine e cluster bombs come richiesto dagli accordi internazionali sottoscritti e ratificati è un’attività fondamentale per evitare nuove vittime, non solo perché se ne impedisce l’impiego, ma anche perché si impedisce che le scorte possano essere conquistate da eserciti avversari o gruppi armati in casi di conflitto.
Universalizzazione dei Trattati di messa al bando e di salvaguardia dei Diritti Umani
Promozione del rispetto e dell’universalizzazione dei trattati internazionali di disarmo umanitario, attraverso azioni di advocacy, sensibilizzazione e pressione istituzionale.
La società civile persegue attraverso l’attività di advocacy, a livello nazionale e internazionale l’obiettivo di un mondo libero dalla minaccia delle mine ed ordigni esplosivi nel rispetto dei Diritti Umani. Attraverso iniziative di diversa natura si vuole promuovere e monitorare il rispetto delle Convenzioni di messa al bando (Ottawa e Oslo) unitamente incoraggiare l’adesione dei paesi che ancora non l’hanno fatto ad aderire a trattati e convenzioni internazionali volte a porre fine alla produzione, al commercio, all’invio e all’uso di mine e cluster bombs e a sostenere e promuovere i diritti delle persone con disabilità. Le attività di advocacy così concepite favoriscono il sostegno e diffondono le buone pratiche relative alla “Mine Action” nell’ambito della cooperazione internazionale.

